Referendum, Renzi: “Non condivido metodi De Luca, ma se Sud amministrato come fa lui, avremmo 1% di Pil in più”

“Non condivido i metodi di Vincenzo De Luca, ma se tutto il Sud fosse stato amministrato come Salerno, avremmo un punto di Pil in più”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi li chiama i “metodi di De Luca” e lì dentro racchiude tutte le uscite del presidente della Regione Campania nell’ultima settimana. Non solo le parole su Rosy Bindi sulle quali il governatore ha poi chiesto scusa, ma anche e soprattutto l’intervento davanti a diversi sindaci campani il cui contenuto è stato pubblicato con un audio esclusivo da ilfattoquotidiano.it (e poi ripreso ieri e oggi con alcuni articoli dal Corriere della Sera). Renzi, sul punto, non aveva risposto durante la puntata di Otto e mezzo di venerdì. Lo fa ora durante Mattino24, la trasmissione di Radio24 condotta da Alessandro Milan. “Enzo De Luca ha un metodo che come noto non è il mio – dice il capo del governo – Su Bindi sono stato tra i più duri a dire che aveva profondamente sbagliato e lui ha chiesto scusa. De Luca, che ha un metodo che non è mio, da sindaco di Salerno è stato uno degli amministratori che ha fatto meglio, un esempio di buona amministrazione. Non condivido il suo metodo ma se tutto il Sud fosse stato amministrato come Salerno, avremmo un punto di Pil in più e io ho un problema di Pil perché il Nord è ripartito ma se non parte il Sud siamo rovinati”.

E alla domanda sull’audio in cui De Luca dice che bisogna votare sì perché il governo sta stanziando tanti soldi per la Campania, Renzi risponde: “Sì, stiamo portando molti soldi per la Campania – aggiunge – perché è una vergogna che alcune regioni non siano messe nelle condizioni di fare ciò che serve al Paese: se Pompei crolla fa una figuraccia tutto il Paese, non solo la Campania; su Bagnoli abbiamo messo soldi per la bonifica e commissariato dopo anni”. Una linea che d’altra parte riflette la battuta che Renzi ha fatto nel fine settimana a Caserta: De Luca è arrivato in ritardo all’iniziativa in sostegno del Sì e Renzi ha detto di perdonarlo “a patto che non faccia dichiarazioni, l’altro giorno mi è toccato anche difenderti”.

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