Pensioni, nuovo testo del governo: aperture su donne e giovani

Ora Gentiloni spera nell’ok di Cgil, Cisl e Uil: “Paccheto importante e sostenibile”

Nuovo braccio di ferro tra governo e sindacati sul nodo pensioni. Dopo la chiusura di Susanna Camusso sulla proposta di Paolo Gentiloni, il governo ha presentato un nuovo documento, con alcune aperture non presenti nel testo già trattato sabato 18 novembre. Tra queste dettagli sul futuro previdenziale di giovani e donne.

“Il Governo concorda sulla necessità di dare priorità alla discussione” sulle pensioni dei giovani e dello sviluppo della proevidenza complementare nel settore privato. È quanto si legge nel documento, che LaPresse ha avuto modo di visionare. Nel testo viene sottolineata la necessità di discutere su “la sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani, al fine di assicurare l’adeguatezza delle pensioni medio-basse nel regime contributivo, con riferimento sia alla pensione anticipata che a quella di vecchiaia; dello sviluppo della previdenza complementare nel settore privato nell’ambito di un confronto aperto anche alle rappresentanze delle organizzazione dei datori di lavoro”. Il governo inoltre si impegna “all’allargamento dei requisiti di accesso alle prestazioni per le lavoratrici con figli, al fine di avviare il processo di superamento delle disparità di genere e dare primo riconoscimento al valore sociale del lavoro di cura e maternità svolto dalle donne”. 

“Siamo convinti – ha commentato il premier – che nell’ambito di una Legge di Bilancio che già, pur con risorse limitate, viene incontro a numerose esigenze sociali e espresse dal mondo del lavoro, abbiamo messo insieme in queste tre settimane un pacchetto di misure molto rilevante e sostenibile. Dal nostro punto di vista è un buon risultato. Un risultato di cui la condivisione del mondo sindacale è requisito importante”. 

Poi Gentiloni ha rinnovato l’appello: “Parliamo spesso dell’importanza del dialogo con le parti sociali, un dialogo che è forte quando produce risultati. Più sostegno il pacchetto avrà dalle forze sindacali più sarà forte nel trovare spazio compiuto nella Legge di Bilancio”. 

La riunione è stata aggiornata a dopo l’inaugurazione dell’Anno di studi 2017/2018 della Guardia di Finanza, a cui partecipano il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Una pausa che servirà a Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, per esaminare il documento. Presenti al tavolo i ministri Giuliano Poletti e Marianna Madia.

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