Banche, arrivano i risarcimenti. Ma solo per la metà dei truffati

Per i rimborsi ci sarà un tetto, salta il limite di 100 milioni del fondo previsto dalla Stabilità. Il governo: “Non c’è un cent speso dai cittadini”

 Roma – Rimborsi automatici dell’80% con limiti di reddito e negli investimenti mobiliari che potrebbero escludere circa la metà dei clienti delle quattro banche fallite i cui risparmi in titoli sono stati azzerati dal salvataggio.

 È arrivato ieri sera l’atteso pacchetto banche con le nuove procedure per il recupero crediti e, soprattutto, i criteri per dare i «ristori» alle vittime del salvabanche, che gli ex obbligazionisti di Banca Marche, Etruria, Ferrara, Chieti aspettavano da cinque mesi.

«Finalmente si chiude quella pagina brutta che c’è stata in passato», aveva annunciato il premier Matteo Renzi nel primo pomeriggio, sei ore prima dell’inizio del Consiglio dei ministri per sua stessa ammissione doveva essere «di quelli che dureranno e saranno impegnativi», ma che è in realtà durato solo due ore.

In sintesi, per chi ha acquistato i titoli delle banche entro il 12 giugno del 2014 avrà diritto a un rimborso forfettario dell’80 per cento. Ma ci sono due condizione. Intanto un reddito inferiore a 35 mila euro all’anno. Oppure una patrimonio mobiliare (escluse gli immobili) inferiore ai 100mila euro, anche nei casi di redditi superiori ai 35mila euro.

La versione entrata al consiglio di ieri individuava l’approvazione del burden sharing (la condivisione dei rischi da parte di possessori di titoli in caso di fallimento delle banche) in Europa dell’agosto 2013 come spartiacque.

Secondo questa formulazione sarebbero rimasti fuori molti degli obbligazionisti. Con la nuova formulazione 158 risparmiatori dovranno sicuramente ricorrere agli arbitrati. Sono «quelli che avevano comprato i titoli nel mercato secondario per via telematica», ha spiegato il premier. Dovranno dimostrare che c’è stato il misselling, quindi la vendita fraudolenta di titoli, ha spiegato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. «Non c’è un centesimo speso dai cittadini, non c’è un truffato che non riprende i soldi, nessuno può dire che non ci sia stata attenzione da parte del governo», ha commentato Renzi.

In realtà qualcuno resterà comunque fuori dai rimborsi. I limiti di patrimonio e reddito potrebbero escludere da 2mila a 4mila risparmiatori. Non è possibile quantificarli ora, ha spiegato Padoan. Ma su questo punto già si annunciano ricorsi. Per chi non rientra nei limiti, resta sempre l’arbitrato.

Salta anche il limite di 100 milioni di euro per il fondo, individuato dalla legge di Stabilità. Le risorse per rimborsare gli obbligazionisti subordinati «vengono dal sistema bancario che finanzia questa operazione», ha spiegato il ministro dell’Economia.

Renzi ha ringraziato la Commissione europea, ma anche il via libera di Bruxelles non è scontato. Bruxelles chiede che ci sia la comprovata l’incapacità del risparmiatore a capire il prodotto che le banche gli avevano proposto, come ha spiegato nei giorni scorsi il commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager al Giornale.

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