Venezuela, il vice presidente nella black list Usa “Ha legami con il narcotraffico internazionale”

Sanzioni contro Tareck El Aissami, numero due di Maduro. Washington: misura contro una persona, non contro un governo. Ma si rischiano conseguenze politiche

Venezuela, nella lista di persone colpite da sanzioni. La decisione, si legge nelle motivazioni, è il risultato di una lunga inchiesta ed è una «misura contro una singola persona, non contro un governo». El Assaimi, ex ministro di lungo corso nominato da Nicolas Maduro il 4 gennaio scorso, si vede così congelata qualsiasi attività o guadagno su suolo statunitense.

Nel mirino di Washington è finito anche Samark Lopez, facoltoso imprenditore venezuelano considerato molto vicino a El Aissami: sono state adottate sanzioni contro 13 aziende di sua proprietà, di cui cinque con sede in Florida e altre a Panama, Gran Bretagna e isole Vergini Britanniche.

Le sanzioni decise sono le prime dell’amministrazione Trump contro funzionari di Caracas. Nel 2014 Obama aveva sospeso i visti e congelato conti appartenenti a sette personalità del governo accusate di corruzione e violazione dei diritti umani.

Una fonte ufficiale, citata da El Pais, ha spiegato che «non si tratta di un messaggio politico, né economico, né diplomatico: si tratta di combattere il narcotraffico». Ma è difficile che la vicenda non abbia implicazioni a livello politico.

Il Venezuela sta affrontando una gravissima crisi economica, complice il crollo del prezzo del petrolio. L’inflazione è fra le più alte al mondo – secondo alcuni analisti sfiora l’800% – e molti cibi di base scarseggiano o hanno prezzi alle stelle.

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