L’addio di Santiago a Fidel Castro

Centinaia di migliaia di persone con le bandiere e le immagini del ‘Lider Maximo’ si sono riunite ieri nella plaza Antonio Maceo di Santiago di Cuba per dare l’ultimo saluto a Fidel Castro, che sarà sepolto oggi in quella città, nel cimitero di Sant’Ifigenia, dove riposa l’eroe dell’indipendenza cubana Jose Marti. “Fidel ci ha insegnato che era resistere senza rinunciare ai principi e alle conquiste del socialismo”, ha detto il presidente cubano Raul Castro, visibilmente commosso.

Alla celebrazione di ieri, culmine di un viaggio durato quattro giorni delle ceneri dell’ex dittatore, hanno partecipato i presidenti del Venezuela, Nicolas Maduro, della Bolivia, Evo Morales, e del Nicaragua, Daniel Ortega, oltre agli gli ex presidenti Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff del Brasile e all’ex calciatore Diego Maradona. Raul Castro, nel suo intervento, ha ricordato il difficile periodo che il Paese ha attraversato negli anni ’90, quando Cuba è entrata in una grave crisi economica dopo il crollo dell’ex Unione Sovietica, e ha detto che in quel momento e negli altri della sua vita, il fratello Fidel “non ha mai perso la fede nella vittoria”. L’urna di legno con le ceneri è arrivato a Santiago de Cuba, alla fine di un viaggio di quasi 1000 km da L’Avana, in più fasi, durante il quale ha attraversato le città a bordo di una jeep militare. Da mercoledì scorso, infatti, migliaia di persone sono scese in piazza per vedere passare il convoglio. L’ex presidente cubano è morto il 25 novembre scorso a 90 anni.

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