Genova, terzo allarme bomba in pochi giorni. Doria: “Pene rigorose”

Una telefonata al 113 aveva annunciato un ordigno in una palazzina adiacente al mercato. Nella struttura abitano da poco famiglie di migranti. Dopo i controlli allarme rientrato. Il sindaco Doria sui tre casi: “Non è tollerabile”

E’ rientrato l’allarme bomba a Genova, scattato stamani dopo una chiamata anonima che aveva annunciato la presenza di un ordigno in via XX Settembre, in un edificio che ospita anche alcuni migranti. Le autorità avevano fatto evacuare il Mercato Orientale e una parte degli appartamenti soprastanti. Circa 300 le persone sfollate e fatte allontanare dalle strutture. 

Durante la telefonata l’anonimo aveva fatto riferimento agli alloggi destinati ai migranti nella palazzina adiacente al Mercato Orientale. Proprio l’insediamento degli extracomunitari negli appartamenti qualche tempo fa scatenò molte polemiche e proteste da parte dei commercianti e dei residenti della zona. 

Dopo i controlli di artificieri e vigili del fuoco, la situazione è tornata allanormalità. E’ il terzo allarme bomba in pochi giorni a Genova. Gli ultimi due avevano interessato palazzo Tursi, la sede del Comune. 

Il sindaco Marco Doria: “Mi auguro che i responsabili dei numerosi falsi allarmi bomba lanciati in città vengano individuati e gli vengano comminate pene rigorose”.

Il primo cittadino genovese, durante un’intervista all’emittente Telenord, ha così commentato l’ennesimo intervento degli artificieri: “Le telefonate anonime che annunciano le bombe creano disagio alla città. Non è tollerabile, in una situazione di difficoltà generale, il comportamento di chi vuole giocarci sopra, o utilizzare strumentalmente i timori legittimi che ci sono. Devono essere colpiti severamente”.

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